3ª Tappa – Fonderia di Cima detta “La Fenice”

Appena superato l’abitato di Valpiana esisteva un’altra piccola ferriera di proprietà della comunità di Massa che la Magona nel 1580 prese in affitto e ristrutturò.

Nel ‘700 fu realizzato un’importante ampliamento di questo impianto, come mostrano i resti dell’antica fabbrica ancora oggi visibili nella grandiosità delle strutture, nel susseguirsi di archi possenti che creano spazi vasti e articolati. Un complesso sistema che documenta una fabbrica pre-industriale costruita per la produzione del ferro. Un rudere imponente che assurge a valore di “monumento industriale” a testimonianza dell’antica attività metallurgica delle Colline Metallifere.

A Valpiana nel frattempo nascevano nuovi fabbricati adibiti ad abitazioni, la nuova chioderia, la grande osteria, la palazzina della Dogana. Questi edifici, allineati lungo un rettifilo, contribuirono alla razionalizzazione del villaggio che poté beneficiare di una strada barrocciabile che da Massa giungeva al porto e a Follonica passando attraverso il centro di Valpiana.

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“Il disegno ritrae la parte centrale, di origine medievale, che collega attraverso un suggestivo tunnel a volta una vasta area dove accanto scorrono attualmente le acque delle sorgenti”.

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